Ma cos’è il “riconoscimento” di classe?

15 apr, 2013

Ma cos’è il “riconoscimento” di classe?

 

La Federvela dal momento in cui riconosce una tipologia particolare di imbarcazione organizza anche la didattica, dagli inizi all’agonismo massimo,di quest’ultimo con una categoria di istruttori che dopo un lungo percorso diventano allenatori velici.

Gli istruttori di kite avranno la possibilità di entrare nella famiglia didattica velica e d acquisirne metodiche e tradizione.

Il percorso di un istruttore si finalizza ad un affinamento tecnico-didattico teso anche alla scoperta, crescita e finalizzazione del “campione”

 

La federazione forma anche i giudici, che recepiscono le normative internazionali le traducono e mettono in opera.

 

L’ingresso del kitesurf in Fiv è stato coronato da quello che forse è il più grande riconoscimento che viene dato alla branca storica del nostro sport il Freestyle.

Recependo la normativa Isaf che regola e disciplina la gare di “competizione artistica” Wave e Freestyle, i comitato tecnico ha riconosciuto la disciplina a cui verrà assegnato il titolo nazionale e , per poter valutare in maniera adeguata i campioni, la figura del “Giudice di Artistico”, la neonata quarta specialità di giudizio con Altura, Deriva e Match race.

Con uno spunto di incredibile modernità e dinamismo la federazione è riuscita a creare un ponte storico tra il passato ed il futuro.

Tra il grande Straulino ed il suo Star con l’albero di legno, le vele e le scotte in cotone   ed i giovanissimi Cozzolino e Rondina con le loro tavole in carbonio e le linee in spectra, passando per il più grande campione che la vela italiana abbia mai avuto la Sensini.

Il freestyle è la disciplina dei giovani e molti di loro adesso sono i campioni del race, Vannucci campione italiano freestyle del 2000 ora è vicecampione del mondo tavoledi serie race master.Il grande Giovannelli, campione race 2010-2011, ancora adesso non disdegna di confrontarsi in agguerrite batterie a colpi di loop e HP.

L’atleta di freestyle è il campione race del futuro.

Il kitesurf è la estrema correlazione tra l’uomo il vento e la possibilità di navigare strettamente imparentato al windsurf di cui divide la famiglia sportiva quella dele “tavole”.

Non a caso moltissimi windsurfisti, tra cui il sottoscritto, sono stati pionieri ed appassionati dello sport.

Noi con il windsurf dividiamo la grande sensazione del “vento tra le mani” la possibilità del salto del volo e di poter “surfare” le  onde, tipologie di navigazione altrimenti impossibili per i natanti a scafo.

 

Gli appassionati di una determinata disciplina velica che regatano e possiedono un determinato tipo di imbarcarzione si possono associare e formare una “classe” , la parola classe viene dal latino ed è la flotta.

 

La classe riconosciuta da alla federazione le indicazioni tecniche che poi atleti, giudici e stazzatori dovranno rispettare in gara.

 

Esistono classi e classi quelle  storiche della vela e classi che Isaf riconosce per come quello che devono rappresentare la vela alle olimpiadi(ancora brucia ahi come brucia).

 

Noi siamo gli ultimi arrivati! Sfumato l’ambito traguardo olimpico ora l’obbiettivo è stare insieme sfruttando circoli e strutture federali per l’organizzazione delle gare e regate.

 

Insomma adesso dobbiamo solo pensare a stare insieme e divertirci con il vento e le onde di questo meraviglioso paese che è l’Italia!!!!!!

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