EPS e FEDERAZIONI.

30 ago, 2015

 

 

La classe velica gestisce  l’agonismo  del Kitesurf in seno alla Federazione a cui è stata assegnata dal Comitato Olimpico Nazionale , questo anche nell’ottica di una futura evoluzione della disciplina come sport olimpico.

La gestione del vero agonismo in Italia è normata sia dal CONI che dalle leggi dello stato, e questi leggi nolenti o volenti bisogna rispettarle, anche perché in caso ne rispondono atleti , organizzatori e direttore di gara. E’ per questo che si è costretti  a richiedere una ben precisa documentazione e sopratutto la Visita Medica Agonistica così come è stato ribadito dal Decreto Balduzzi e riconfermato lo scorso anno dal  Ministero della Salute.

 

DECRETO 24 aprile 2013

Disciplina   della   certificazione   dell’attivita’   sportiva   non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori  semiautomatici  e  di  eventuali  altri   dispositivi salvavita. (13A06313)

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/07/20/13A06313/sg

http://www.medicina-sportiva.it/leggi/28_agonisti.pdf.pdf

 

 

Va anche ricordato che il vecchio “certificato di sana e robusta costituzione” non esiste più e qualsivoglia attività sportiva venga gestita in seno al CONI deve essere accompagnata da un certificato medico che può esclusivamente essere prodotto dal medico di base o dal medico sportivo e deve essere accompagnata da almeno un ECG di base. Questa ultima norma è stata oggetto di contestazioni anche perché non è chiara la frequenza con cui la visita elettrocardiografia deve essere emessa e la responsabilità decisionale è stata scaricata sul singolo professionista con le conseguenze che facilmente si possono immaginare.

Va ulteriormente ricordata che ogni attività sportiva che si svolga in spazi  demaniali deve essere accompagnata dai permessi e da un adeguato castello assicurativo, questa è la legge e va rispettata. Rischia l’organizzatore, il direttore di gara ed infine l’atleta.

Esiste un chiarissimo regolamento CONI che regola i rapporti di equità tra EPS e FSN in merito a discipline condivise , ed il kitesurf è oggetto di frequenti discussioni, che non lascia spazio a interpretazioni nell’articolo uno che recita

 

  1. Sono riconosciute ai fini sportivi in qualità di Enti di Promozione Sportiva (EPS), le Associazioni a livello nazionale, nonché le Associazioni a livello regionale non riconosciute già a livello nazionale, che hanno per fine istituzionale la promozione e la organizzazione di attività motorie – sportive con finalità ricreative e formative, e che svolgono le loro funzioni nel rispetto dei principi, delle regole e delle competenze del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), delle Federazioni Sportive Nazionali (FSN)  …..”

http://www.coni.it/images/pdf/REGOLAMENTO_EPS.pdf

 

Una qualsivoglia manifestazione a  scopo promozionale e ricreativo che venga organizzata sotto egida di una società EPS è la benvenuta e permette una  diffusione dello sport  sempre più capillare, sempre se organizzata nel concetto di rispetto reciproco, altra cosa è organizzare “campionati” e/o “gare” che utilizzando regolamenti ai limiti della legge ingenerino confusione  e sopratutto una condizione di palese disomogeneità normativa tra FSN ed EPS, creando di fatto una differenza di trattamento  ineguale e non paritario tra chi la legge è tenuto a rispettarla e chi no.

L’animo di chi pratica Kitesurf  è libero e non ama restrizioni e regole ma purtroppo questa è la realtà normativa.

 

Va ricordato che per chi si avvicina ai 40  anni un esame elettrocardiografico da sforzo con medico sportivo e/o specialista cardiologo è caldamente consigliato per chi pratica attività sportive impegnative.

 

 

firmamiki segretario

 

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