Chiarimenti su Iscrizioni regate e tessera Oneshot

09 mar, 2015

Queste righe sono atto dovuto per chiarire alcuni aspetti  che hanno destato alcune domande da parte degli atleti (mi riferisco soprattutto al wave ed al freestyle) e dei circoli che organizzano eventi.

 

PREMESSA
Il concetto fondamentale è che un gruppo di amici con una passione velica in comune decide di sfidarsi in mare andando ospite presso un circolo che fornisce una serie di servizi organizzativi. Ci sono circoli più o meno ospitali, più o meno organizzati, ma rimane il fatto che deve esistere un concetto di garbo ed ospitalità reciproca:

chi regata è ospite di un circolo.

Le somme che si versano a titolo di iscrizione non rappresentano una possibilità di lucrare sull’evento ma servono sopratutto , al circolo , per la copertura delle spese vive e per l’ammortamento delle strutture e dei mezzi utilizzati. Il fatto che un circolo federale organizzi eventi sportivi rientra nelle attività delle ASD volontarie che vengono tenute da conto anche nel rispetto delle leggi fiscali.

Qualora un circolo non rispettasse le regole di galateo sportivo lo strumento più efficace che ha la classe è in primis non affidare più al circolo altri eventi. Dare al circolo organizzatore tutti i dati possibili ed immaginabili ed anche pagare prima permette a chi organizza (in tempi grami) di gestire al meglio le spese. Alcuni esempi banale, quante casse d’acqua comprare, organizzare le eventuali vettovaglie, comprare i premi in base alle categorie, gestire il personale d’appoggio ecc…

Insomma siamo di fronte a concetti banali di ospitalità, che viviamo anche nella vita di tutti i giorni!

Il concetto fondamentale è che mentre da un lato l’organizzatore è consapevole degli enormi sforzi economici che sostiene chi fa dello sport agonistico in Italia, pari rispetto ci deve essere dall’altra parte.Quest’anno si è fatto un enorme sforzo organizzativo con budget praticamente inesistenti.

Bisogna lavorare assieme per crescere!!!

 

NOTE TECNICHE

Avere a disposizione l’elenco dei partecipanti qualche giorno prima dell’evento permette agli organizzatori di decidere e stilare il tabellone in anticipo evitando, magari, di perdere quella mezzoretta che alla fine viene a mancare per la disputa delle finali!!!! (lo sappiamo tutti che il meteo è spesso crudele ed il tempo non basta mai). Chi decide di non pagare e regolarizzare la sua iscrizione entro i termini lo fa a suo rischio.

 

LE ISCRIZIONI

I primi dieci atleti del ranking nazionale hanno certezza di essere ammessi alla gara indipendentemente dalla lista di attesa o dalla cronologia di presentazione dell’iscrizione entro i termini ed il tabellone verrà preparato basandosi sulla ranking: chiunque, però, dei primi dieci in ranking non confermi la propria iscrizione nei termini previsti dal bando rischia di essere estromesso dall’evento. mi spiego meglio: qualora un atleta pos.x in ranking non si iscriva entro i termini previsti dal bando, e si presenti all’ultimo momento nella mattina di gara chiedendo di essere ammesso, rischia di non essere inserito nel tabellone.

Mette in imbarazzo chi organizza e chi concorda le metodiche di organizzazione.

Gli altri atleti vengono ammessi seguendo l’ordine cronologico delle iscrizioni: un’iscrizione si considera valida solo se il modulo di iscrizione, compilato in ogni sua parte, sia corredato non solo dagli elementi cosiddetti di Elegibility (per un campionato nazionale per esempio, tessera FIV corredata da visita medica agonistica e tessera di classe CKI ordinaria in corso di validità) ma anche dalla tassa di iscrizione.  La classe, soprattutto per i campionati nazionali,  concede sempre al circolo organizzatore delle wild – card, ovvero si permette al circolo organizzatore di poter scegliere un determinato numero, solitamente 2/4 atleti quasi sempre locals(da concordare in precedenza),  da inserire nel tabellone a prescindere dalla ranking e dall’ordine cronologico delle iscrizioni.

Qualore l’evento non si svolgesse, sono gare che segueno l’andamento sempre più bizzarro del meteo, è buona norma che il circolo restituisca le iscrizioni agli atleti.

Insomma le regole hanno un senso, le norme  sono il frutto di una complessa catena che fa anche riferimento a leggi nazionali.La discrezionalità del circolo e degli atleti è legata alle più comuni ed elementari regole del buonsenso ,dell’educazione, del rispetto reciproco e del convivere civile. Le regola è regola ma quello che conta di più è applicarle e rispettarle con intelligenza e tatto!

 

TESSERAMENTO ALLA CLASSE KITEBOARDING ITALIA (CKI)

Sempre atto di ospitalità ed amicizia è quello di permettere a nuovi atleti o in particolari gare l’utilizzo della tessera ONE SHOT: si tratta di una tessera di tipo promozionale utile per chi per la prima volta si avvicini al mondo agonistico del kite senza che questo comporti ulteriori spese (tesseramento FIV e certificato medico). La possibilità di attivare tale tessera è riservata solo ai non soci della classe e/o comunque per eventi che non prevedano l’assegnazione di alcun titolo nazionale (Formula kite, Hydrofoil, Slalom, Freestyle e Wave). Pertanto rimane l’obbligo del tesseramento ordinario per tutti gli atleti che intendano iscriversi ad un evento di ranking nazionale o che assegni il titolo nazionale di specialità. Chiunque  si iscriva ad un evento valido per l’assegnazione di un titolo nazionale o comunque valido ai fini della ranking nazionale deve essere in possesso della tessera di classe ordinaria in corso di validità! Tutto questo non solo per una questione di correttezza verso gli altri atleti che sono in possesso della tessera ordinaria , ma anche perché il tesseramento alla classe CKI è un atto che rientra in una complessa normativa sportiva e fiscale nazionale.

 

 

Notizie