CAMPIONATI KITEBOARDING RACE 2013 HAINAN China

25 nov, 2013

Una settimana lunga e complessa in un campo difficile al di la del mondo! Una nuova realtà si affaccia nel mondo del kiteboarding race e tra i primi tre di entrambe le categorie ci sono tanti giovanissimi!!!!

La Cina ha offerto una organizzazione impeccabile grazie anche all’event organizer KTA, di sicuro ci solo dei lati grigi che andranno chiariti per il futuro ma tutto si può migliorare.

E’ stato il campionato delle grosse sorprese e delle nuove realtà in primis i Giovani!!!! I palchi hanno una età media bassissima e se non fosse per la Steffy Bridge sarebbero under 25.La prima sorpresa è Gruber tedesco under venti, sembrava un atleta in crisi che non riusciva a sbocciare ma con il passaggio di scuderia ha sorpreso tutti, va forte con vento sostenuto va forte con poco vento dove ha letteralmente surclassato un impeccabile Heiken.Sempre con poco vento l’ultimo giorno si è visto un grande Nocher anche lui ventenne.

Il campo cinese è stato durissimo con salti di corrente e bordo fisso che hanno costretto gli atleti a regate estenuanti dove anche il minimo errore si pagava duramente, e così è stato per Riccardo Leccese che si è ritrovato la dodicesimo posto complice anche una collisione in regata con Heineken.RIccardo è stato sicuramente ostacolato da una incidente precedente al campionato.

La scuola italiana di kiteboarding ha visto il grande risultato (settimo assoluto) di Andrea Beverino che nella giornata con vento leggero si è scatenato ottenendo anche un secondo di giornata, Lorenzo Giovannelli  è arrivato tra i primi venti e il simpatico Di Benedetto si è guadagnato un posto tre i grandi i Gold Fleet.Andrea dopo un percorso di duri allenamenti è riuscito finalmente ad ottenere il risultato di prestigio che gli era stato sottratto agli europei, è oramai una star del kiteboarding mondiale!!!!

Vannucci e Calbucci (sul palco vicecampione under 18) si sono scatenati in Silver e Marietto ha cominciato a carburare, il prossimo anno a Cagliari avremo sorprese!

Deliziosa la terza posizione del simpaticissimo Tonon nella categoria Grand Master (quelli che non si arrendono mai!)

L’Italia ha confermato di essere una delle nazioni leader del kiteboarding mondiale anche in acqua con atleti ed equipaggiamenti.

Molto interessante la scuola dell’est europeo che sta sfoderando campioni sorprendenti.

ecco le classifiche

http://www.kiteboardtour.asia/result-and-ranking/ika-world-course-race-championship-2013-medal-race/

http://www.kiteboardtour.asia/result-and-ranking/ika-world-course-race-championship-2013-categories/

http://www.kiteboardtour.asia/result-and-ranking/ika-world-course-race-championship-2013-final-series-men/

http://www.kiteboardtour.asia/result-and-ranking/ika-world-course-race-championship-2013-opening-series-women-2/

Ecco il bel report postato dal grande Simone Vannucci su effebi :


Si archivia il mondiale con il livello più alto mai visto fino ad ora. Un mondiale dove abbiamo corso con tutte le condizioni dalla 9 alla 19, condizionato forse un po dall’orografia della costa che costringeva di fatto tutti ad utilizzare esclusivamente il lato sinistro del campo e dalla spiaggia che purtroppo costringeva tutti alla virata ben prima di raggiungere la layline di sinistra.

Ma la novita’ decisamente più importante e’ stata l’ulteriore limitazione del numero degli scarti; 2 soli su 17 prove per i racers finiti in Platinum.

Con le limitazioni introdotte da tempo in fatto a riparazioni e l’ulteriore giro di vite dato agli scarti, era obbligatorio essere costanti. Con campi piccoli, livello e velocità che si innalzano e spazi che diminuiscono credo che ridurre il numero degli scarti sia stato eccessivo. Il numero altissimo di proteste lo conferma.

Nonostante tutto vince il più completo e tutti i regatanti regalano a Gruber un lungo applauso e un bel bagno in piscina dopo la cerimonia di premiazione in segno di rispetto e di gioia per un cambio al vertice che fa bene allo sport.

Johnny e Florian partono benissimo nelle rispettive flotte di qualifica collezionando bullets e arrivando alla Gold a punteggio pieno. Si incontrano il terzo giorno nella Gold e Johnny fa subito capire che con la condizione da 10m e’ irraggiungibile anche per Gruber infliggendo a tutti distacchi fino a 50 secondi ma commette un errore alla prima regata della Gold che lo costringe al ritiro dopo aver danneggiato Rikki. Dopo il primo giorno di Gold Johnny e’ primo con [38]-1-1-1 mentre Florian e’ bravissimo a limitare i danni con un 1-2-3-2.

Il secondo giorno di Gold parte con vento già più leggero e le prime due prove si corrono con le 13/14. Johnny dimostra subito di avere meno vantaggio e inizia a commettere degli errori non appena non riesce a staccarsi dalla flotta. Gruber fa due primi e Heineken finisce 3-2. Nella seconda parte della giornata il vento continua a crollare e le ultime due regate si tirano su le vele più grandi a disposizione. Fin dall’entrata in acqua con la 19 si nota come Johnny non sia abituato a navigare in queste condizioni, e’ più goffo del previsto e in regata viene subito fagocitato dal gruppo dopo la partenza dimostrando enormi limiti di velocità e angolo. E’ il tracollo del campione che non riesce a tenere il passo e scivola ben oltre meta’ flotta; commette un’altro errore ed e’ costretto a fare un 360 collezionando un 27 e un 19. E’ la svolta del campionato perché Gruber seppur non sia il più veloce in queste condizioni limita i danni con un 2 e un 7.

Maxim e’ un ufo e vola vincendo le due ultime prove con tranquillita’.

La regola prevede che nella serie finale un solo scarto su 10 risultati di cui due sono la posizione ottenuta nelle qualifiche + le 8 prove di Gold.
Con il 38 della prima prova di Gold Johnny e’ costretto a tenersi il 27 e il 19 delle ultime due prove di Gold.

Johnny
1-1 di qualifica +[38]-1-1-1-3-2-27-19 = 56 punti
Gruber
1-1 di qualifica +1-2-3-2-1-1-2-[7] = 14 punti

Alla vigilia della Platinum, Gruber ha 42 punti di vantaggio e il mondiale in tasca.

Il giorno della Platinum il vento e’ inesistente fino ad un ora dalla fine delle gare quando arriva a 6-9 nodi. Si corre una sola gara con vento talmente al limite che Lake non riesce ad arrivare alla boa di bolina del secondo giro entro i 15 minuti dall’arrivo di Maxim che stravince con facilita’ impressionante strappando il terzo posto sul podio a Olly che non e’ mai parso veloce come all’europeo di Gizzeria. Florian e’ preciso e fa secondo, Johnny e’ molto veloce del giorno prima e fa terzo aiutato da un set di MeanLine fins che si e’ fatto prestare e che fa di tutto per nascondere agli occhi degli altri regatanti, ma viene tradito dalle teste colorare delle pinne hawaiane. Per lui dopo aver dominato con vento forte, c’e’ sicuramente il rammarico di aver perso un modale per non essersi allenato e settato a sufficienza per le condizioni di vento leggero.
Onore a Gruber che seppur dimostrando di non essere il più veloce con vento forte e vento leggero e’ stato il più costante e il più bravo a non fare errori, a limitare i danni quando non poteva vincere e facendosi sempre trovare li pronto ad approfittare degli errori.

Un bravo in particolare a Beverino che dopo aver rischiato l’esclusione dalla gold infila regate bellissime e si toglie la soddisfazione di finire top 7 al mondo.

Mario Calbucci si scrolla di dosso quella fisiologica inesperienza dovuta all’eta’ e dopo aver iniziato a infilare regate degne finalmente della sua velocità, si porta a casa una medaglia di vice campione del mondo Junior.

Enrico Tonon vince la sua battaaglia personale non Nils e strappa la terza posizione sul podio GM.

Grandi attesi del vento leggero i foil kites non sono riusciti a ripetere negli ultimi 2 giorni le performances dell’europeo di gizzeria sia nella flotta uomini che in quella donne. Il presente e’ dei “pumps” in tutte le condizioni.

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