BUON 2016!!!Ma non in silenzio!

31 dic, 2015

Buon Buon Anno Nuovo e che sia un anno di pace e felicità per tutti ventoso e pieno di sport e di serenità grazie all’elemento acquatico che noi tutti amiamo e che ci unisce!

Chiedo scusa sin d’ora al consiglio di classe ed ai soci perché questo è l’anno in cui i conclude il mio quadriennio. Poi ci saranno nuove elezioni elettive ed io potrei non essere più segretario di questa bella  flotta, con voi non mi sono mai annoiato, avete riempito la mia vita con tanta gioia che ha ripagato il tempo perso,ho cercato di fare il meglio compatibilmente al tempo disponibile ed a quello che sono le risorse, quindi approfitto per dire GRAZIE a tutti , grazie al consiglio, ai tecnici, ai semplici associati che mi hanno onorato della loro amicizia, grazie anche a chi ha fatto polemica e mi ha fatto perdere tempo dietro a questioni più o meno complesse fa parte del gioco grazie a tutti!

Ringrazio con il meraviglioso video della WSL un capolavoro!!!

 

ma sopratutto grazie ai nostri meravigliosi Campioni e ne cito alcuni ( mi scuso sin d’ora per chi dimentico)

TONY CILI: un italiano tra i primi dieci in una competizione wave FANTASTICO!!!! Tony è un atleta stupendo ma ha rivelato anche di essere uno squisito UdR che Bella Bella Figura GRAZIE! a Luca Valentini che si sta rivelando un fine talent scout occhio alla Tommasoni!!!

The KITE Coppia!!! Belli bellissimi motivati, bravissimi campioni nazionali bistrattati da un circuito internazionale schizofrenico comunque Lei tra le prime venti donne al mondo Lui tra i primi trenta! Sicuramente danneggiati da un sistema agonistico internazionale che non da spazio agli atleti che tanto si impegnano…. Bravi GianMaria Coccoluto e la Francesca Bagnoli!!

Mario Calbucci uno dei primi dieci atleti al mondo in specialità Race! Bravo doppiamente bravo perché quest’anno il suo programma d’allenamento è entrato in conflitto con la maturità è riuscito bene in entrambi ha vinto il titolo Bravo!

Ma la mia chicca il mio fiore all’occhiello sono i giovani I fratelli Vicari efficaci concreti precisi che finalmente hanno trovato l’avversario perfetto il bravissimo Contini, una macchina da guerra serio appassionato ma mai al di sopra delle righe! Che sfida che si promette il prossimo anno!

Bravo Mathias Lancsar un fenomeno. Che peccato per il giovane Minutello infortunatosi il giorno prima della mitica gara di Porto Botte!!!Accidenti!!!Bravo Fontanesi, uno degli atleti che mi ha divertito di più! Ottimo e grintoso Dorotini. Complimenti alla grinta di chi non si arrende mai Marabini!!!

Bravi! Brava Chiara Adobati che è una promessa concreta contornata da un bel gruppo di diavolette…..Pastore, Tommasoni …ne vedremo delle belle ( in tutti i sensi)!

Siamo partiti da zero e siamo riusciti in pochi mesi a creare un gruppo juniores per niente male più di trenta atleta di altissimo livello a cui si aggiungono i toscani Fratelli Morelli maestri del foilboard!!

Il 90% del budget della classe è stato dedicato al sostegno dei giovani, abbiamo cercato di fare il massimo con pochissimo ma anche quel pochissimo è il frutto del sostegno concreto della Federazione!

Bravo a Mirco Babini,Presidente di classe internazionale! Litighiamo spessissimo! Talvolta esagero ma lo devo fare, lui ha un ruolo politico internazionale delicatissimo anche perché la classe internazionale fa parte di un linea di comando internazionale  che ha sicuramente degli ingranaggi che non funzionano, ma lascio queste considerazioni per la parte finale di questo mio saluto di fine anno!Ora concentriamoci sul grande successo dello YOG 2018 che di fatto pone la prima pietra a quella che potrà essere una nazionale juniores giovanile!!!

Non mi è onestamente piaciuta la divisione di cambiare repentinamente la tipologia di tavola per lo YOG ,anche se comprendo le motivazioni, formula kite per me era una bella cosa!!Ma che fare? la polemica  a poco serve, bisogna andare avanti, non  condivido il percorso che dovrebbe proporre una nuova tavola, lo dico chiaramente  NON C’E’ TEMPO!!! Non va bene che a Febbraio si dovrebbe proporre l’idea di un oggetto che dovrebbe essere messo in mano ai ragazzi quando? I tempi sono troppo stretti!! Sto insistendo ma non si riescono ad avere indicazioni chiare  i social stanno impazzendo, tante sciocchezze ma anche giusti stimoli, sono un segnale al di la di trolls ed haters bisogna mantenere la capacità di ascolto, ed in questo ringrazio la pazienza di Mirco, ci confronteremo a Roma! Ma , lo dico con il cuore in mano, Troppo poco tempo per una cosa fatta bene in tempi accettabili, meglio rimanere con la bidirezionale, considerate che per fine 2017 dobbiamo avere una rosa di atleti di altissimo livello con allenatori  per affrontare delle durissime selezioni ad inizio 2018! Ne parlerò al meeting mondiale di classe a fine mese . Ma  servono  delle regole e di fretta non è corretto che un percorso così delicato ed impegnativo navighi nel nulla e nell’incertezza assoluta a meno di due anni e mezzo dall’evento clou.

NB. L’assemblea di classe annuale si terrà dopo il meeting mondiale il 31 gennaio!!!! Ora (Claudiooooooo!) esce il bando!!!

Il prossimo anno sarà l’anno in cui il massimo della concentrazione sarà dedicato ai giovani , la classe farà quello che può e che deve con il consueto impegno di un meraviglioso staff , ma serve che si mobilitino anche i circoli Fiv con attività zonale e raduni!!

Faccio appello a tutte le scuole anche non federali di segnalare atleti 2000/2003 promettenti

IL DENARO

I soldi sono importanti, ma non possono essere il tutto. La mia critica fondamentale che rivolgo a IKA è che non esiste traccia un progetto di base, questo si percepisce con l’ assenza di  assegnazione cruciali titoli continentali di specialità, sopratutto , per quanto mi riguarda, europei e sopratutto juniores europei!

 

PKRA?VKWC?GKA?????

Il modello PKRA è andato bene ma va ovviamente rivisitato in maniera critica,non esiste una organizzazione che nasce “sindacale” (riders for  riders) il cui marchio venga poi  ”venduto” ceduto ad una organizzazione di cui non si capiscono chiaramente i contorni che poi a sua volta viene riconosciuta in World Sailing come “word Tour” e che assegna una serie di titoli di circuito di cui non vi è traccia ad inizio anno! Non esiste che quello che poteva essere un “bando complessivo” di inzio anno , una scarna paginetta, venga cambiato in corso d’opera con un artefizio di copia incolla, non esiste  un sistema di selezione secco su solo due eventi con un ristretto gruppo di atleti che fanno parte di un gotha non capisce di che cosa!

Non esiste che un sistema “world tour” che ha logo World Sailing che non interfaccia con le autorità nazionali ne di classe ne federali che nulla sanno su quello che accade. Ma chi gli ha da queste autorizzazioni ma chi prende queste iniziative in World Sailing senza alcuna informazione complessiva? Ma che gente è e come si muove?

So che Mirco è molto provato per questa storia che è  vergognosa allora io gli ripeto affidiamoci alla linea dei veri valori sportivi facciamo le gare per fare lo sport!

Ci si  si riempie la bocca della parola “pro” ma siamo ben lontani da quello che si può considerare professionismo anche perchè un  ”professionismo” avrebbe bisogno di un progetto ad ampio respiro sostenuto comunque da ideali sportivi.Tutti i sistemi sportivi professionali hanno un backstage un sistema scalare di attività dilettantistiche organizzate con stadiazioni ben precise.Non non abbiamo questo ergo non abbiamo il “professionismo”.Nel professionismo sono tutti professionisti anche le figure tecniche quindi smettiamola di sparare parole campate in aria e cerchiamo di fare bene le cose semplici con mezzi disponibili.

Poi arriva pure una sigla dei produttori che si mette a concionare in maniera salomonica su chi deve assegnare e cosa…..

 

Mi sembra che l’unica voce che impera sia quella della ricerca del “contratto” se non c’è contratto non si fa la gara, risultato? A livello continentale NON abbiamo titoli juniores , il freestyle per esempio che ha gran seguito giovanile in Europa NON ha un campionato come si deve juniores, questo è inaccettabile!Tutto qui!

Ma l’evento spagnolo si fa? non si fa? che titolo da?

Assegnare il titolo è un dovere che l’associazione di classe IKA deve portare a termine nei modi e nei termini più convenienti, ma la base di partenza deve essere lo sport non la ricerca di denaro! I fondi devono in primis garantire la base organizzativa , per un evento sicuro ed affidabile poi si pensa in maniera progressivo ai benefit alloggiativi e di mensa poi alla fin fine ad eventuali rimborsi alle famiglie degli atleti più meritevoli.

Il non pensare alla base alle cose semplici comporta poi una debolezza politica che si riverbera anche nel complesso confronto con le autorità internazionali che dovrebbero portare il nostro sport verso il traguardo olimpico.

E’ una situazione confusa dove manca linearità.Una serie di girandole decisionali World Sailing rischia di ingenerare confusioni irrimediabili in un mondo , quello del kiteboarding agonistico , tutto sommato ancora neonato, Il kite potrebbe essere uno sport come lo sci ma per avere questo ha bisogno di figure tecniche di altissimo livello.Di progetti limpidi ed ampio respiro ma sopratutto della sensazione chiara che siano i valori sportivi universali il primo motore. Lo so che sembra forse eccessivamente ideologico ma alla base di una attività così complessa si deve percepire chiaramente una professionalità che abbia una base etica. Il rapporto tra WS e il mondo commerciale è tormentato,sopratutto per le classi olimpiche, si basa sull’assunto, che ha anche una logica, che le imbarcazioni si debbano trovare sul posto e che debbano essere fornite da un network nazione ospitante, Mna ecc….questo perché alcune imbarcazioni olimpiche sono ingombranti e le spese di trasporto onerose e complesse per le single federazioni.

Ma qualcuno riesce a fare capire a questi signori che il kite si porta in aereo!

Che il nostro sport come aspetto tecnico è più vicino allo sci che alla regata d’altura! Che non esiste un altro sport tormentato e vessato dalla questione attrezzatura come il nostro? possibile che non si riesca a creare un sistema di stazza semplice per un oggetto più piccolo di una canoa??Che dare regole semplici e professionali potrebbe agire come volano e stimolo per le industrie con delle possibilità di espansioni iperboliche.Giocare sul concetto monotipo-marca, è una forma di pigrizia politica, una semplificazione che alla lunga da rischia di essere un boomerang, è qui che si vede la differenza tra un sistema professionale ed uno che non lo è! Parliamoci chiaro la grande classe Laser esiste perché esisteva prima non perché creata dall’Isaf, sino ad ora la federazione mondiale non è riuscita a ricreare il fenomeno  e non ci riuscirà mai di questo passo. (ps anche i Laser hanno controlli di stazza)

Il nostro sport potrebbe essere l’equivalente marino dello sci alpino ma questo turbinio di decisioni non fa bene alla sua diffusione, servono idee semplici ed efficaci, lo scollamento tra base e agonismo è anche causato da una continua giravolta di regole e contro regole, così non è difficile crescere!Serve prima stabilità di regole e progetti poi si pensa alla base infine ai grandi progetti, eventi, sponsor ecc….

 

Rimango sull’argomento giovanile per esprimere il mio profondo dissenso e la mia profonda delusione per quanto è accaduto in Malesia, e qui ritorniamo all’argomento dei vertici di comando istituzionali che si comportano in maniera discutibile.

L’episodio Malese riguarda il boicottaggio della fortissima nazionale Israeliana da parte del governo Malese, detto boicottaggio rientra nella complessa tragedia medioorientale e dei drammatici rapporti arabo-israeliani.

 

 

Inutile riempirsi la bocca di grandi parole se non si riesce a ragionare su concetti  così semplici!!!

Cosa deve arrivare ai giovani?

Bisogna credere nel sistema in cui si opera, se World Sailing decide , a fronte di una situazione diplomatica complessissima ( che si doveva evitare prima), di ricorrere allo stile Soviet anni ’70 con comunicazioni laconiche e minimaliste poterebbe essere anche accettabile, ma vedere le immagini ed il video di un vicepresidente World Sailing , il sig Cris Atkins, che , inviato in Malesia con un rigoroso ruolo ispettivo,a fronte di un gravissimo episodio sportivo , si mette sul palco come se nulla fosse e con il sorriso a trentadue denti annuncia l’inizio delle regate in un clima da  bella festa e con allegri post sul sito istituzionale è inquietante .

Con un comportamento più composto e riservato si sarebbe fatto percepire la serietà del dramma che si cela dietro il singolo incidente diplomatico!Mi dispiace dirlo ma il Sig Atkins a fronte della tragedia mediorientale che ha sfiorato il campionato ha dimostrato una indelicatezza ed sopratutto un comportamento non congruo al suo ruolo, se questa è una delle persone che firma le carte è palesa una simile inconsapevolezza ed insensibilità mi immagino cosa possa fare del resto!

Quello che sta accadendo adesso nel nostro  è palese dimostrazione del conflitto eterno tra ricchezza materiale e valori, il denaro è a Oriente e molti paese orientali sono mussulmani, ora come si fa? Si vendono gli ideali della fiamma di Olimpia per correre dietro a sponsor e facilitazioni economiche ed a contratti pregressi?!

Se si possono vendere gli ideali sacri immagino il resto!

Nella tradizione di Olimpia la tregua era sacra era un momento anche di confronto e lo sport aveva un significato anche religioso, in questa ottica si dovevano muovere le gesta veliche dei ragazzi, dando al gesto sportivo il significato più elevato ed importante come forma di rispetto per i bravi velisti emarginati  ed anche  per quelli appartenenti nazioni che invece boicottavano.

 

Discutibile la bagarre mediatica a seguito ed il silenzio tombale di chi invece qualcosa la deve dire!

 

Questo episodio da il senso dell’ “humus” in cui il nostro sport deve navigare, il kitesurf è in prima linea proprio perché sport a vastissima diffusione sopratutto in paesi d’Africa ed Oriente con posizioni politiche e diplomatiche di un certo tipo!Con tanti atleti bravissimi che un domani potremmo trovare in Argentina!Qui la classe non ha colpa ma deve essere consapevole che in scelte organizzative bisognerà sempre confrontarsi con questa dolorosa situazione.

Non è finita qui la questione del boicottaggio e lo sappiamo, può coinvolgere sia il riconoscimento di stato che la decisione del singolo atleta di confrontarsi con un atleta che appartiene alla nazione “ostile”, questo è un momento difficile per lo sport, il silenzio può essere inteso come un atto di riflessione e diplomazia (ma prima o poi qualcosa bisognerà dire) ma il palese far finta di niente è una palese offesa e mancanza di riguardo, una chiara dimostrazione di quanto siamo lontani dalla professionalità e serietà che il ruolo e la situazione comporta.

Ricordo la regola di Olimpia chi accetta la regola della tregua sacra la deve rispettare altrimenti è fuori!

 

Alla fin fine  sensazione è che si pensa sempre troppo ai soldi , al fare affari e sempre meno allo sport ed a quello che rappresenta o che dovrebbe rappresentare e alla fin fine anche al divertimento ed ai valori sociali che è nostro dovere promuovere!

 

Un affettuoso abbraccio a tutti !

Miki

 

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